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La Storia Le foto pił belle L' Antica Dimora
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Tra il XVI ed il XVII secolo prima gli Spinelli e successivamente i Cimino rilevarono il feudo di Caccuri.
Quando morì Francesco Cimino il 5 Ottobre 1608, gli successe il figlio Paolo al quale, per essere morto senza figli, il 20 Luglio 1622 successe il fratello Giovambattista. Essendo egli oberato di debiti, Caccuri venne posto all’asta.
Un patrizio cosentino Antonio Cavalcanti, Barone di Gazzella, acquistò la terra di Caccuri nel 1651.
Si deve a lui la ristrutturazione del castello ove la sua discendenza fece stabile dimora per quasi due secoli.
Sono numerose le testimonianze che di questo periodo si possono ancora ammirare all’interno del castello : da gran parte dell’impianto architettonico agli affreschi su legno che adornano i soffitti di alcune stanze.
La cappella palatina conserva intatti gli arredi dell’epoca e la collezione di pregevoli dipinti.
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